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Studi legali e notarili

Rispondiamo alle domande che il vostro ordine vi indica di porre al fornitore.

Nell’aprile 2026 un ordine cantonale degli avvocati ha pubblicato per i propri soci un promemoria sulla valutazione delle applicazioni di intelligenza artificiale. Le domande qui sotto seguono l’ordine del documento, e le risposte sono quelle che mettiamo per iscritto nel contratto.

Le domande e le risposte

1.Gestite voi stessi i modelli?

Sì. I modelli sono a pesi aperti ed eseguiti su macchine di nostra proprietà, senza chiamate all’interfaccia di programmazione di un altro fornitore. Un fornitore intermedio diventerebbe un vostro subappaltatore, con l’obbligo per voi di ottenere da lui diritti di verifica che i grandi operatori non concedono per contratto.

2.Dove si trovano i server, e dove avviene ogni altro trattamento?

In Svizzera, in Ticino. Nessun trattamento avviene all’estero, comprese l’assistenza e l’attività di sviluppo. Le macchine si visitano con cinque giorni di preavviso.

3.Chi può tecnicamente vedere i documenti archiviati e le domande che poniamo?

Nessuno al di fuori delle credenziali del vostro studio. Il nostro personale non accede ai contenuti; un intervento tecnico che lo richiedesse è subordinato alla vostra autorizzazione scritta e resta registrato con operatore, ora e oggetto dell’accesso.

4.I dati vengono usati per addestrare i modelli usati anche da altri?

No. L’esclusione è scritta nel contratto che firmate e vale per tutti i piani, compreso quello gratuito. Il divieto opera a livello di sistema, quindi nessuna impostazione del vostro conto può riattivarlo.

5.Quali subappaltatori intervengono?

Per l’elaborazione delle vostre richieste, nessuno. Il Tribunale federale ha stabilito che l’avvocato non può accettare che un ausiliario faccia eseguire da un terzo i compiti affidatigli, e che una clausola contrattuale non sana quella subdelega (DTF 145 II 229). Per le funzioni aziendali, incasso e diagnostica, i fornitori esistono, sono pochi e figurano per nome nel registro pubblico.

6.Il sistema può sbagliare?

Sì, il sistema produce anche risposte errate. Ogni risposta cita il documento e il punto da cui proviene, in modo che la verifica si faccia sul testo e non sulla fiducia. Non produciamo pareri, non valutiamo casi e non gestiamo termini.

7.E se chiudete?

I documenti restano vostri e si esportano in formati aperti in qualsiasi momento, senza richiesta preventiva. I modelli sono a pesi aperti e possono essere eseguiti da qualunque altro operatore, quindi la continuità del vostro lavoro non dipende dalla nostra esistenza.

Accettiamo per iscritto la qualità di ausiliario

La dottrina dominante, adottata dalla Federazione Svizzera degli Avvocati nelle raccomandazioni del Consiglio dell’11 novembre 2022, qualifica il fornitore informatico come ausiliario dell’avvocato ai sensi dell’art. 321 cifra 1 CP, quindi non come terzo non autorizzato. Il ricorso a un fornitore esterno non contraddice il segreto professionale; l’onere che resta è il vostro dovere di diligenza nella scelta, nell’istruzione e nella sorveglianza dell’ausiliario (art. 13 cpv. 2 LLCA).

Sottoscriviamo quella qualità e le conseguenze penali che comporta senza che ci venga richiesto, e adottiamo il contratto tipo della Federazione nella versione per fornitori senza legami con l’estero. L’assenza di subappaltatori accorcia la valutazione del rischio che dovete documentare.

Le funzioni che non offriamo

  • Nessun parere, nessuna valutazione del caso, nessuna strategia processuale.
  • Nessuna gestione automatica dei termini. I termini di legge non si prorogano e la sospensione non si applica alla conciliazione né alla procedura sommaria: il calcolo resta a chi risponde del mandato.
  • Nessuna «revisione» di atti. Il termine ha un significato tecnico che il servizio non copre.
  • Nessuna sostituzione del praticante. Le funzioni riguardano lettura, ricerca e prima stesura, non l’esercizio della professione.
  • Nessuna approvazione né certificazione da parte di un ordine. Non la abbiamo, e comparirà su questa pagina soltanto quando sarà rilasciata per iscritto.

L’italiano come lingua di lavoro

Davanti a un’autorità ticinese l’atto si redige in italiano, e per il notaio l’italiano è il testo che fa fede. Serviamo modelli valutati sulla resa in italiano ed eseguiti in Ticino, sugli stessi documenti che vengono poi depositati. Documentazione, contratto e assistenza sono in italiano, senza passare da una versione inglese.

Consegniamo le stesse risposte per iscritto e firmate.

Il contratto di trattamento dati, la dichiarazione di ausiliario e la scheda tecnica arrivano prima di qualunque incontro, senza chiedervi un indirizzo in cambio. Il promemoria del vostro ordine prevede che le risposte dei fornitori possano essere trasmesse all’ordine stesso: le nostre sono già nella forma adatta a essere inoltrate.

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