Il modello adesso guarda anche le scansioni
Le immagini entrano nell’interfaccia di programmazione: una fotografia di uno scontrino o la scansione di un contratto si mandano come si manda un testo. E abbiamo chiuso un difetto che ci eravamo trovati in casa mentre lo costruivamo.
Fino a ieri si poteva mandare solo testo. Da oggi si manda anche un'immagine: la fotografia di uno scontrino fatta col telefono, la scansione storta di un contratto, la pagina di un estratto conto. Il modello la legge e risponde sul contenuto.
Cosa cambia in pratica. Chi tiene la contabilità di un'azienda passa buona parte del tempo a ribattere numeri che sono già scritti da qualche parte — solo che sono scritti su carta, o su un PDF che è la fotografia di un foglio. Adesso quel passaggio si può togliere di mezzo.
Un difetto che abbiamo chiuso mentre lo costruivamo, e che raccontiamo. Per leggere un'immagine da un indirizzo web il sistema deve andare a prenderla. Fatta male, quella funzione diventa un modo per far bussare il nostro server a indirizzi che non dovrebbe raggiungere — comprese le macchine della nostra rete interna. L'abbiamo trovato in fase di sviluppo e chiuso prima di aprire la funzione: gli indirizzi privati non sono raggiungibili e i reindirizzamenti vengono verificati a ogni salto.
Lo scriviamo perché è il genere di cosa che di solito non si racconta. Chi ci affida documenti ha diritto di sapere non solo che cosa funziona, ma come lavoriamo quando troviamo qualcosa che non va.